“Come esempio di donna nella scienza e nell’innovazione”. Con questa motivazione, Ornella Urpis, presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Trieste ha consegnato alla ricercatrice Serena Zacchigna il “Premio di Vetro -Elca Ruzzier”, riconoscimento istituito dalla stessa Commissione “per la valorizzazione della donna e in particolare delle donne triestine che si sono distinte nel mondo del lavoro, della cultura, delle arti, delle scienze e dello sport e per aver portato il nome della città nel mondo”.
Alla cerimonia, di svoltasi oggi pomeriggio (mercoledì 6 aprile) nella sala del Consiglio comunale, sono intervenuti tra gli altri il presidente del Assemblea municipale Iztok Furlanic, l’assessore alle Politiche Sociali Laura Famulari, presenti anche il direttore dell’ICGEB Mauro Giacca, il presidente dell’ordine dei medici Claudio Pandullo, i consiglieri comunali Roberto Decarli e Anna Mozzi, nonché le rappresentanti della Commissione Pari Opportunità.
Dopo un breve saluto del presidente Iztok Furlanic, che ha evidenziato come premi di questo genere fanno emergere le qualità migliori della nostra città, l’assessore Laura Famulari ha sottolienato il valore della professoressa Zacchigna e le sue capacità scientifiche ed umane. L’assessore Famulari ha letto inoltre un breve messaggio della vicesindaco Fabiana Martini (purtroppo assente per concomitanti impegni istituzionali fuori città) teso ad evidenziare la qualità della ricerca offerta da Serena Zacchigna, un impegno che potrà motivare anche tante altre ragazze e giovani donne. Di scelta motivata da tante ragioni e condivisa con l’Ordine dei Medici e dalla Commissione Pari Opportunità, ha parlato la presidente Ornella Urpis, che ha evidenziato il valore medico-scientifico della premiata, ma anche la sua capacità di portare avanti la sua famiglia, con nessi e connessi.
Felice e orgogliosa per un riconoscimento che accresce il senso di responsabilità sociale verso la città, Serena Zacchigna ha ricordato l’importanza dell’equazione “Trieste città della scienza”, ma sopratutto la necessità che la scienza non rimanga fine a se stessa, ma porti sempre a nuove terapie e a nuovi farmaci da offrire alle persone che ne hanno necessità.
Serena Zacchigna, dal 2000, è stata supervisore di numerosi studenti e relatrice di varie tesi di Laurea per l’Università di Trieste, la Scuola Normale Superiore di Pisa e l’Università di Leuven (Belgio). All’ICGEB ha coordinato le attività scientifiche di studenti di laurea, dottorato e post-doc, operanti in diversi settori della medicina molecolare, anche in collaborazione con Istituti di Ricerca e Ospedali Internazionali. Attualmente è Group Leader del Laboratorio di Biologia Cardiovascolare presso ICGEB ed è anche la responsabile scientifica della Bioexperimentation Facility dell’ICGEB, supervisionando la ricerca traslazionale che richiede l’utilizzo di modelli di malattia umana. Dal 2014 rappresenta l’ICGEB presso l’UN Inter-Agency Committee on Bioethics, un’agenzia delle Nazioni Unite che supervisiona le attività di Bioetica a livello internazionale. E’ autrice di oltre 65 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, oltre che di oltre dieci capitoli di libri/review ad invito.
Dopo la pittrice Nora Carella, la campionessa di scherma Margherita Granbassi, la pattinatrice Tania Romano, la cantante lirica Daniela Barcellona, l
ideatrice del Trieste Film Festival Annamaria Percavassi, la creatrice del concorso di moda giovane ITS Barbara Franchin, l’architetto Gigetta Tamaro Semerani, la presidente degli “Azzurri” Marcella Skabar, ora anche la ricercatrice Serena Zacchigna entra a far parte dell’albo d’oro del “Premio di Vetro”.