CON L’ODIERNA FIRMA DEL “PROTOCOLLO D’INTESA TRA COMUNE, SCUOLE E IMPRESE”, RAGGIUNTA UN’IMPORTANTE TAPPA PER L’ULTERIORE INSERIMENTO DELLE GIOVANI DONNE NELLA FORMAZIONE E NEL LAVORO DI MATRICE TECNICA E SCIENTIFICO-TECNOLOGICA

GLI ISTITUTI “NAUTICO” E ”VOLTA” E LE AZIENDE WARTSILA E OCEAN TRA I PRINCIPALI PROTAGONISTI DELL’INIZIATIVA

“Cielo e mare nel cuore delle ragazze”: questo il sognante e promettente titolo di una bella e concreta iniziativa promossa dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Trieste che, con l’adesione di scuole e imprese cittadine, si propone di favorire la formazione delle studentesse nei settori tecnici, al fine di agevolare il futuro inserimento delle giovani verso sbocchi professionali appunto di tipo tecnico che più spesso – per tradizione o abitudine – finiscono per restare “appannaggio” dei maschi.
Il progetto, che si rivolge alle ragazze e alle loro famiglie, specialmente nei periodi di orientamento e scelta scolastica, vuole dunque richiamare l’attenzione e segnalare le diverse opportunità che possono presentarsi in tale prospettiva, ad esempio nel settore navale o aeronautico o altri ancora di matrice tecnica, favorendo a tale scopo l’organizzazione di opportuni tirocini professionalizzanti nell’ambito delle imprese del nostro territorio – da realizzarsi durante le vacanze estive – e coinvolgendo in questo “disegno” anche gli istituti scolastici.

In tal senso è stato presentato oggi in Municipio – e subito dopo siglato fra le parti – un nuovo apposito “Protocollo d’intesa tra Comune, Scuole e Imprese” che interviene a puntualmente e concretamente definire gli scopi, le caratteristiche e i termini precisi per l’attivazione dei suddetti “tirocini estivi di formazione e orientamento di studentesse” presso le aziende aderenti, nell’ambito del Progetto “Cielo e mare nel cuore delle ragazze”.
Protocollo che, intendendo “favorire l’attivazione di modelli di alternanza scuola-lavoro da realizzarsi sotto la responsabilità delle istituzioni scolastiche e dalle stesse progettati, attuati e valutati…al fine di consentire alle studentesse che abbiano compiuto il 15° anno di età di svolgere la formazione attraverso modalità che assicurino loro l’acquisizione di conoscenze di base e competenze spendibili nel mercato del lavoro”, va a indicare nel dettaglio gli obblighi spettanti sia all’impresa ospitante, sia all’istituto scolastico (entrambi presenti, tra l’altro, ognuno con un proprio tutor), sia alla stessa studentessa.

Ma come è stato spiegato nella conferenza stampa che ha preceduto la firma, presenti nella Sala Matrimoni di piazza dell’Unità la Presidente della Commissione Pari Opportunità Ornella Urpis, il Vicesindaco con delega alle Pari Opportunità Fabiana Martini, la dirigente dell’Area Risorse Umane del Comune Romana Meula, il responsabile del personale di Wartsila Italia Raffaele Ferrio e le dirigenti scolastiche dell’Istituto Nautico Donatella Bigotti e del “Volta” Clementina Frescura – azienda e scuole che hanno predisposto l’odierna convenzione -, il traguardo raggiunto oggi può venir considerato il significativo suggello di un ben più lungo lavoro di preparazione avviato già nel 2014 (ma in realtà predisposto nelle sue prime basi ancora precedentemente).

Come ha ricordato la Presidente Urpis, risale infatti a due anni or sono il primo incontro ufficiale pubblico, tenutosi all’Auditorium del Revoltella” sul tema “Cielo e mare nel cuore delle ragazze. Le donne e la formazione tecnica”, che vide allora quale principale protagonista l’Istituto Nautico. Iniziò in quel momento una proficua collaborazione tra lo stesso “Nautico” e la Ocean S.r.l. guidata dall’a.d. Michela Cattaruzza, condivisa con la CPO del Comune. L’azienda mise poi a disposizione le proprie strutture, nell’estate 2015, per realizzare percorsi formativi per quattro ragazze del Nautico, di cui due neodiplomate e due del 4° anno. Una delle due neodiplomate ottenne quindi un contratto di tirocinio e l’altra un contratto di assunzione a tempo determinato.

Seguì poi, sempre nel 2015, l’adesione al progetto da parte della Wartsila che accolse un’altra neodiplomata del Nautico per un tirocinio formativo al reparto di Assistenza Tecnica post vendita. E proprio a seguito di questa esperienza, giudicata come molto positiva, derivò – come ha ricordato oggi il dirigente Raffaele Ferrio – la determinazione dell’Azienda di elevare il livello di partecipazione al Progetto, trasformando un’adesione di massima in una proposta di vera e propria convenzione come quella presentata e firmata oggi; proposta alla quale, come si è visto, si è ora convintamente associato anche il “Volta”.
Da ricordare che in vario modo hanno collaborato in questo periodo all’iniziativa anche la Fincantieri, l’Aeroporto del FVG ed EliFriulia, ad esempio portando, in diverse sedi e negli incontri organizzati dalla CPO, le testimonianze delle donne che vi operano anche in ruoli dirigenziali e di alta responsabilità.
E proprio il dott. Ferrio ha sottolineato come il Protocollo d’Intesa oggi proposto dalla Wartsila potrebbe diventare senz’altro lo “schema base” sul quale impostare analoghe convenzioni con le altre aziende interessate o che hanno già dimostrato di essere “vicine” al Progetto.
“Crediamo davvero nella concretezza di questo strumento e nei “talenti femminili” che si possono sviluppare anche in un’azienda metalmeccanica, come le ragazze del Nautico venute da noi hanno ampiamente saputo dimostrare”, ha concluso Ferrio.
Per inciso, sempre alla Wartsila, dovrebbero giungere prossimamente altre tre ragazze e l’iniziativa dovrebbe ripetersi, appar Protocollo, per almeno tre anni, rinnovabili.

Dal canto suo la dirigente dell’Istituto “Nautico-Galvani” Donatella Bigotti ha rimarcato la notevole importanza del Progetto “Cielo e mare nel cuore delle ragazze”. Secondo la Bigotti infatti si può verosimilmente ritenere che proprio questa iniziativa abbia contribuito all’incremento delle iscrizioni delle ragazze alla 1° classe del Nautico per l’anno scolastico 2015-2016, incremento che si è attestato a poco più del 50% !

La dirigente comunale Romana Meula – che ha poi firmato l’atto per conto dell’Amministrazione – ha indicato la “necessità che alle donne fin dagli anni giovanili, e quindi in età scolare, vengano insegnate anche materie e abilità tecniche e quindi indicati i relativi sbocchi professionali futuri, al di là di ogni schematismo precostituito”; mentre, già in apertura, il Vicesindaco Fabiana Martini, sottolineando la proficua collaborazione tra gli organi del Comune e la Commissione Pari Opportunità, aveva sostenuto l’esigenza di “superare ogni tipo di discriminazione di genere” e l’importanza di affrontare questa questione innanzitutto nel fondamentale campo educativo, “nella consapevolezza – riferendosi allo specifico dell’odierno Protocollo – di come la formazione tecnica e scientifica in Italia sia ancora dominata da una cultura che tende a escludere le donne indirizzandole piuttosto verso altri settori”.

All’insegna di una palese soddisfazione per l’odierna messa a punto della regolamentazione per i prossimi tirocini aziendali la Presidente della CPO Ornella Urpis ha dichiarato che “noi della CPO siamo oggi molto felici perché abbiamo visto, dopo anni di lavoro, come un progetto di una Commissione Pari Opportunità, che ha un ruolo solo propositivo, si trasformi invece in una realtà istituzionale capace di aiutare tangibilmente in futuro il collocamento delle giovani donne. Nella speranza che un progetto concreto aiuti a superare finalmente ogni residuo pregiudizio e luogo comune”.

(ulteriori notizie sul Progetto sono presenti nel sito:
http://commissionepariopportunita.comune.trieste.it/?s=cielo+e+mare e sul Piccolo:  http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2016/02/05/news/stage-in-azienda-contro-le-discriminazioni-1.12905326?ref=search)

COMTS – FS