La Commissione Pari Opportunità del Comune di Trieste ricorda Annamaria Percavassi con stima e affetto. La Presidente Ornella Urpis.

 

Affollata cerimonia oggi all’Auditorium del Museo Revoltella per la consegna del Premio di Vetro “Elca Ruzzier” ad Annamaria Percavassi, storica direttrice artistica del Trieste Film Festival, “per il suo impegno nella valorizzazione della cultura, del cinema, delle donne e del dialogo tra Trieste e l’Europa. Per la nostra città ha promosso cultura ed opportunità, ha contribuito a fondare centri di saperi artistici e culturali che hanno superato sfide d’altri tempi per il loro avviamento e mantenimento ormai pluridecennale, quali la Cappella Underground, l’Associazione Alpe Adria Cinema, il teatro Miela”.Con queste parole la presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune Tania Grimaldi ha consegnato il riconoscimento istituito dalla Commissione P.O. per ricordare la figura di una delle fondatrici del GOAP e fortemente impegnata nell’affermazione dei principi e delle pratiche di pari opportunità, attribuito annualmente a donne triestine che si sono distinte in campo culturale, sociale, artistico o sportivo. “Voglio ringraziare Anna perché ci ha aiutato a guardare lontano e a guardare oltre, e non è poco”, ha detto il Vicesindaco e Assessore alle Pari Opportunità Fabiana Martini, che ha introdotto la cerimonia. Dopo un breve saluto della Presidente della Commissione Comunale Pari Opportunità, Tania Grimaldi, che ha voluto sottolineare come Annamaria Percavassi sia riuscita a portare a Trieste qualcosa di diverso, quel qualcosa che non c’era e nei cui confronti c’era una chiusura, cioè la cultura dei paesi vicini come Croazia, Slovenia, Austria, Giuliana Tonut, commissaria pari opportunità, ha condotto un’intervista con la premiata che ha svelato particolari e significativ momenti della sua vita artistica.
“Per me la figura dei maestri è stata molto importante fin dai tempi della scuola, il loro insegnamento è stato il punto di partenza del percorso che mi ha portata fino a qui” ha ricordato Annamaria Percavassi che ha salutato tra i presenti Ariella Reggio, compagna di classe nella sezione C del Liceo Petrarca. “Il mio amore per il cinema risale all’infanzia, quando mio nonno mi raccontava del cinema di allora – ha proseguito la Percavassi – un amore che ho coltivato nel tempo. Uno dei miei maestri è stato Lino Miccichè, conosciuto al Festival di Pesaro, luogo di incontri, scoperte, novità, dialogo, e non di sfilate sul tappeto rosso che non mi sono mai piaciute. Lì ho conosciuto anche Marco Ferreri, caustico, ironico ma con lo sguardo lucido sulla società contemporanea, su di lui ho costruito la mia tesi di laurea”.
Annamaria Percavassi ha raccontato poi come, assieme al fratello e a un gruppo di amici, abbia voluto portare l’arte contemporanea che a Trieste non c’era, ricordando quel sottoscala di via Franca 17, sotto la Cappella di Santa Rita, dov’è nata la mitica “Cappella Underground”, il 17 dicembre 1968, senza aiuti pubblici ma con tanto volontariato culturale, assieme a Rosella Pisciotta, tra i fondatori. “Se l’organismo è andato avanti è grazie a iniziative come la campagna “Un milione per un milione di idee” che, con l’autotassazione, ha permesso di avviare nuovi progetti come la nascita del Teatro Miela., la Cooperativa Bonawentura, Alpe Adria Cinema, Maremetraggio, Casa del Cinema”
Visibilmente commossa, Annamaria Percavassi alla consegna del Premio si è detta onorata di ricevere questo riconoscimento “perché viene dalla ‘volontà femminile’ di questa città e vorrei ricordare alcune donne che sono state fondamentali per il mio percorso culturale, tra cui Miela Reina, l’anima di Arteviva, Rosella Pisciotta, una delle prime ad occuparsi della Cappella Underground e di tanti progetti, tra i quali l’omaggio a Bruno Sciuzzi. Elena Vitas, regista e autrice di libri sulle città di cui mi sono occupata nei film; Stella Rasman, che girando il Friuli ha portato la cineteca in regione, ma il mio sentito ringraziamento va anche a tutte le mie collaboratrici attuali, perché da soli non si fa nulla, per costruire e sviluppare un progetto è indispensabile la collaborazione e oggi non sarei qui a ricevere questo premio senza di loro”.
Una folta rappresentanza di studenti delle scuole superiori cittadine intervenuti alla cerimonia ha quindi formulato numerose domande alla premiata.
Trieste, 1/6/2012