Statuto del Comune di Trieste

in vigore dal 13 luglio 2001

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PARI OPPORTUNITA’

Art. 28
Commissione Pari Opportunità

1. La Commissione Pari Opportunità del Comune di Trieste viene costituita per garantire, nell’ambito territoriale, l’effettiva attuazione dei principi di uguaglianza e di parità tra i generi.
2. La Commissione Pari Opportunità è un organo consultivo e propositivo del Consiglio e della Giunta Comunale.
3. La Commissione Pari Opportunità svolge le seguenti funzioni:
- diffonde la consapevolezza e la valorizzazione della differenza di genere;
- sostiene l’acquisizione di poteri e di responsabilità da parte delle donne in ambito sociale, nei centri decisionali della politica e dell’economia locale (empowerment);
- integra le scelte politiche e di programmazione del governo locale con la prospettiva della differenza di genere (mainstreaming);
- favorisce l’attuazione di programmi di formazione sui diritti fondamentali delle donne e sulla differenza di genere, a partire dalle istituzioni scolastiche;
- promuove indagini e ricerche sulla condizione femminile con particolare riferimento alle donne in condizioni di disagio familiare o sociale ed alle immigrate;
- verifica lo stato di attuazione della normativa in materia di parità al fine di valutare l’adeguatezza degli strumenti istituzionali.
4. La Commissione Pari Opportunità è nominata dal Consiglio Comunale e rimane in carica per la durata del mandato dello stesso. La Commissione Pari Opportunità è composta da donne appartenenti ad associazioni e movimenti delle donne di riconosciuta rappresentatività sul territorio e da esperte di accertata competenza nei settori socio-sanitario, della cultura e istruzione, dell’economia e del lavoro e di quanto abbia attinenza con la condizione della donna, per un totale di quindici componenti. Fanno parte, di diritto, della Commissione Pari Opportunità le consigliere comunali in carica, a titolo consultivo.
5. La Commissione Pari Opportunità, nell’ambito della propria autonomia, consulta e intrattiene rapporti collaborativi con altre istituzioni pubbliche o private aventi le medesime finalità istituzionali o impegnate in problematiche affini.
6. La Commissione Pari Opportunità è dotata di un proprio regolamento interno.
7. La Commissione Pari Opportunità elegge al proprio interno la Presidente con la maggioranza delle componenti.
8. La Commissione Pari Opportunità deve essere preventivamente consultata dalla Giunta Comunale sui documenti di bilancio, su tutti gli atti e piani di spesa che abbiano diretta rilevanza per la condizione femminile e che rivestano questioni inerenti materie di pari opportunità. Essa può essere preventivamente consultata, anche in sede di Commissione Consiliare cui partecipino gli Assessori interessati e nelle forme e modalità previste per le audizioni congiunte delle Commissioni Permanenti stabilite dal regolamento del Consiglio, sugli atti di indirizzo e di programmazione generale, nonché su quelli a carattere regolamentare, relativi a materie non incidenti immediatamente sulla condizione femminile.
9. La Commissione Pari Opportunità formula al Consiglio Comunale proposte ed osservazioni su ogni questione che abbia attinenza con la condizione femminile e presenta ad esso annualmente una relazione sulle attività svolte; essa mantiene rapporti costanti con la cittadinanza attraverso assemblee pubbliche, almeno una volta all’anno.
10. La Commissione Pari Opportunità utilizzerà strutture e personale necessari al suo funzionamento nell’ambito delle disponibilità dell’Amministrazione.
11. Alle commissarie della Commissione Pari Opportunità spetta un gettone di presenza il cui ammontare è determinato con delibera del Consiglio Comunale.

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